La tradizione di regalare o possedere un maialino come portafortuna ha radici antiche, particolarmente diffuse nelle culture germaniche (dove veniva chiamato "Glücksschwein", maiale della fortuna). Storicamente, la figura del maiale era associata alla ricchezza e alla sicurezza, poiché rappresentava un bene di valore che garantiva la sopravvivenza, specialmente durante i mesi invernali. Questa usanza è sopravvissuta fino ai giorni nostri, in particolare durante il periodo di Capodanno, come augurio di un anno pieno di abbondanza e prosperità finanziaria. La scultura Dolfi si inserisce in questa consolidata tradizione, reinterpretandola attraverso la maestria scultorea della Val Gardena, rinomata in tutto il mondo per la sua arte lignea sin dal XVII secolo.