L'orologio a cucù ha radici profonde nella tradizione orologiaia europea, in particolare nella Foresta Nera (Germania) sin dal XVII secolo. Originariamente concepito per essere un segnatempo non solo funzionale ma anche dilettevole, divenne presto un'icona dell'artigianato popolare, caratterizzato da intagli che richiamavano la natura e la vita rurale. L'arte dell'intaglio in Val Gardena, celebre storicamente per l'arte sacra, ha saputo integrare queste tecniche, applicandole a oggetti domestici di lusso. Gli artigiani Dolfi, combinando l'influenza austro-tedesca con la propria maestria scultorea, hanno elevato l'orologio a cucù da semplice strumento a vera e propria opera d'arte tridimensionale, mantenendo viva la tradizione artigianale alpina.